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Inizio » Internet & PC » PGP |
"PGP permette alla
gente comune di avere la propria privacy a portata di mano. C’è
un bisogno sociale crescente di questo. Ecco perché l’ho creato.
Philip Zimmermann,
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Realizzato nel 1991 da
Phil Zimmerman, usa il
sistema di crittografia a chiave pubblica.
Ogni
utente genera tramite il programma PGP una coppia di
chiavi: la chiave pubblica e
la chiave privata.
La
chiave pubblica viene comunicata a
tutti coloro che vogliono comunicare
confidenzialmente con noi, mentre occorre mantenere
segreta la propria chiave privata.
La
procedura da adottare per la codifica e decodifica
dei messaggi (o un file) e' la seguente:
-
supponendo di voler spedire una mail
confidenziale occorre eseguire una operazione di
codifica (tramite PGP) sul messaggio da inviare
utilizzando la chiave pubblica del destinatario.
-
Il destinatario, ricevuto il messaggio cifrato,
puo' provvedere alla decodifica del messaggio
(con PGP) utilizzando per questa operazione la
propria chiave privata.
Oltre
che per codificare i messaggi, PGP puo' essere
utilizzato per apporre ad un documento (E-Mail,
File) la propria firma digitale che dimostra
incontestabilmente l' autenticita' del messagio.
-
La procedura di autenticazione di un documento
da inviare avviene utilizzando la propria chiave
privata e l' opzione SIGN di
PGP.
-
La procedura di controllo delle firme allegate
ai messaggi ricevuti avviene uttilizzando la
chiave pubblica del mittente e l' opzione
Verify di PGP.
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La mia chiave pubblica:
Key ID: 0x975E3180
Tipo:
DH/DSS, 2048/1024 bit
Key
fingerprint:
FBD9 01A9 B165 FA9E
ADD3 07E2 FC61 0FC0 975E 3180
Data di creazione: 10/11/1998
Stato:
attiva
Prelevala qui in formato ASCII

Questa chiave è autenticata, ossia controfirmata per
garanzia di validità ed autenticità, da:
me stesso,
da IK1NAF , da IW1QBR, da
IW1PQN |
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Termini utilizzati nelle operazioni di crittografia,
utili per l' installazione di PGP:
-
PRIVATE RING:
file contenente la propria chiave privata con la
quale e' possibile decifrare le comunicazioni in
arrivo e firmare i messaggi uscenti.
-
RSA
(Rivest Shamir Adelman):
L'algoritmo a chiave pubblica piu' conosciuto e
utilizzato.
-
DSS/DIFFIE - HELMANN:
Versione modificata dell' algoritmo
Diffie-Helmann. Durante la creazione della
coppia di chiavi tramite PGP viene chiesto quale
algoritmo utilizzare. La scelta e' indifferente.
-
KEYSERVER:
un server su Internet contenente le chiavi
pubbliche di tutti gli utenti PGP che ve le
hanno depositate e presso il quale ogni utente
puo' richiedere quelle di altri utenti.
-
PASSPHRASE:
in fase di creazione delle chiavi serve per
proteggere da accessi non autorizzati la propria
chiave privata. Se si dimentica la passphrase,
la chiave privata da essa protetta non e' piu'
accessibile. Si e' preferito utilizzare il
termine PASSPHRASE anziche' semplicemente
PASSWORD per evidenziare la necessita' di
scegliere una combinazione di lettere/numeri
piu' lunga e di difficile individuazione
rispetto a una normale password.
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PGP Corporation
ha da qualche anno acquisito tutti i diritti su PGP e ha
ricominciato a svilupparlo e commercializzarlo, mantenendo
tuttavia l'impegno a distribuirne i sorgenti e a
renderne sempre disponibile una versione freeware
liberamente e gratuitamente utilizzabile per uso personale
che puoi prelevare qui:

Oppure preleva pgp
dal sito della International PGP Home Page dove e' possibile
reperire anche tutta la documentazione immaginabile:
Qui puoi prelevare il manuale in italiano:
IL mannuale in italiano
di PGP (PDF)
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Cos'è il PGP
Come mai tanto parlare a
causa di un programma che è una semplice implementazione di
algoritmi matematici studiati da anni?
La crittografia a chiave pubblica nasce per ovviare a uno dei
principali inconvenienti della crittografia tradizionale: la
disponibilità di un canale di comunicazione sicuro attraverso il
quale scambiarsi la chiave di codifica/decodifica. Se A vuole
mandare un messaggio segreto a B, tale che possa essere letto solo
da quest'ultimo, A e B devono trovare il modo per concordare e
scambiarsi una chiave; possono vedersi di persona o usare altri
mezzi (telefono, radio, altro) ma in ogni caso esiste la possibilità
che la chiave venga intercettata nel momento in cui passa da uno
all'altro degli interlocutori.
La crittografia a chiave pubblica non fa uso di un'unica chiave
comune a tutti i partecipanti, bensì di una coppia di chiavi
personali specifiche per ciascun individuo. Ognuno genera in privato
la propria coppia: una è la chiave privata che andrà tenuta segreta
(e alla quale è associata per maggior sicurezza una parola
d'ordine), l'altra è la chiave pubblica vera e propria che andrà
diffusa in rete. Ogni chiave è costituita da stringhe di alcune
centinaia di byte.. Le due
chiavi sono legate da una relazione algebrica, ma conoscendo la
chiave pubblica non è in alcun modo possibile risalire a quella
privata in tempi ragionevoli (diverse decine di anni di
calcolo con la migliore tecnologia attuale).
Le due chiavi si dividono i compiti: quella pubblica codifica i
dati, senza poterli decodificare; se A vuole comunicare con B, userà
la chiave pubblica di B per crittografare il messaggio, sicuro che
solo B è in possesso della corrispondente chiave privata (e della
parola d'ordine) che consente di risalire al testo in chiaro.
Naturalmente A deve essere in possesso della chiave pubblica di B e
per questo motivo è interesse di B che la propria chiave pubblica
venga distribuita il più possibile su tutti i canali della rete
tanto più che essa ora può essere vista anche da terze parti "male
intenzionate", che non essendo in possesso della chiave segreta non
avrebbero comunque più la possibilità di decodificare il messaggio.
L' esigenza di diffondere il più possibile le chiavi pubbliche ha
condotto alla creazione di
archivi/database in cui si può eventualmente cercare la chiave
di una persona specifica con cui si vuole comunicare in perfetta
privacy .
Una seconda caratteristica della crittografia a chiave pubblica è la
possibilità di firmare un messaggio con la propria chiave privata,
lasciandolo in chiaro (senza necessariamente crittografarlo). Si
tratta del processo inverso: B scrive un messaggio, lo sottopone a
un algoritmo in cui vengono usati come argomenti la chiave privata
(e la parola d'ordine) e il messaggio stesso; il risultato è una
firma elettronica costituita da una stringa di caratteri che viene
aggiunta in fondo al testo. A riceve il messaggio firmato, lo
sottopone a verifica utilizzando la chiave pubblica di B e ottiene
la conferma che solo B può averlo scritto.
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